Maternità e Astensione Facoltativa: Difendersi dal Mobbing

[fa icon="calendar"] 31/01/18 12.10 / da Lucia Bronzo  pubblicato in: Donna

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Tra le forme di mobbing che colpiscono le donne, ce n’è una particolarmente odiosa: quella legata alla maternità. Secondo un’indagine di sindacati e associazioni di categoria, nel 2015 sono state almeno 500mila le vittime di questo tipo di mobbing.

Quindi, se senti che i tuoi capi ti stanno facendo pressione, dopo che sei diventata mamma, devi sapere che non sei sola.

Come si manifesta?

Il mobbing si manifesta in diversi modi:  demansionamento, vessazioni psicologiche, trasferimento ad altre sedi, riduzioni di stipendio, e tutta una serie di comportamenti atti ad isolare la vittima con l’intento ignobile di spingerla a dimettersi.

Ogni anno sono circa mezzo milione le lavoratrici vittime del mobbing legato alla maternità!

“Il mio lavoro mi piaceva e mi riempiva di soddisfazioni!”, racconta Beatrice, manager di 32 anni.

“Il giorno in cui ho scoperto di aspettare un bambino ero la donna più felice del mondo. Sembrava andare tutto nel migliore dei modi, ma quando, dopo la nascita di Pietro sono rientrata al lavoro… il mondo mi è crollato addosso. Il mio ufficio era stato affidato ad una mia collega, single e senza figli, sicuramente più disponibile di me a straordinari serali”.

Quella di Beatrice è una storia comune a tantissime donne lavoratrici. 

“Improvvisamente ti senti inutile, come se quel figlio nascendo ti avesse resa diversa dalla donna in gamba e brillante che eri prima. Ma non è così! Io ero la stessa di un anno prima, e non accettavo di essere trattata in quel modo.”

 

Come Diferndersi dal Mobbing

La fortuna di Beatrice è l’aver stipulato, solo 4 mesi prima, una polizza, Tutela donna, che tra le altre cose, prevedeva la tutela legale anche in caso di mobbing sul lavoro. 

“Ho aderito alla Tutela donna per mettermi al riparo da eventuali problemi legali. Ho così potuto intentare una causa per mobbing, e grazie al risarcimento ottenuto ho aperto uno studio tutto mio, e sono tornata a sorridere”.

Basta soffermarsi sui racconti di moltissime donne diventate mamme per capire che il nostro non è un Paese che premia la maternità. Piuttosto la punisce, considerando le neo mamme poco produttive e meritevoli di vessazioni e discriminazioni.

Se i casi di mobbing relativo alla maternità aumentano di anno in anno, dobbiamo sottolineare che i casi denunciati sono davvero pochi. Questo proprio perché le cause costano, e spesso una mamma lavoratrice non se la sente di sostenere spese elevate per battaglie di questo tipo.  

Per questo una polizza assicurativa che comprenda la tutela legale anche per questi spiacevoli eventi diventa fondamentale per avere le forze, materiali e psicologiche, per non subire passivamente tutto questo, ma reagire e vincere.

Mettere al sicuro il nostro futuro è il primo passo per una piena consapevolezza di sé, e per vivere serenamente. 

 

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Lucia Bronzo

Scritto da Lucia Bronzo

Lucia inizia il suo percorso professionale nel 1991 nelle compagnie assicurative più famose d’Italia, per poi scegliere un percorso più vicino al cliente in Budroni, dove le relazioni umane sono considerate fondamentali per permettere a chi si affida all’agenzia di potersi fidare di persone esperte e competenti. Sempre attenta alle esigenze della clientela, analizza i rischi per offrire servizi di alta qualità e professionalità, soprattutto nei servizi a tutela della donna, sia a casa che al lavoro.