Violenza Psicologica Domestica: Come ti Annulla

[fa icon="calendar"] 28/08/17 12.15 / da Lucia Bronzo  pubblicato in: Violenza sulle Donne, Donna

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Insulti, intimidazioni verbali e umiliazioni. La violenza psicologica è una forma di maltrattamento continua e progressiva, che non lascia segni evidenti all’esterno ma è capace di isolarti e segnarti la vita. Per proteggere te stessa o qualcuno a cui vuoi bene fai attenzione se si presentano questi segnali. 

Cos’è la Violenza Psicologica Domestica

La violenza psicologica è per sua natura subdola e non sempre è riconosciuta come violenza da chi la subisce, soprattutto quando avviene nella realtà domestica.

In una relazione un partner può assumere atteggiamenti con il preciso e graduale intento di controllare, denigrare e isolare la donna quasi fosse un oggetto di sua proprietà.

Le ferite interiori e il senso di paura che la vittima prova, ti fanno sentire inadeguata e sola.

 

Come si Manifesta la Violenza Psicologica

L’uomo inizia a controllare in maniera ossessiva la vita della compagna dettando regole e orari, prendendo decisioni assolute e inopinabili, allontanandola dalle passioni e dagli affetti.

  1. Isolamento sociale
    In genere il compagno reagisce male alle uscite con le amiche, ma anche alle telefonate alla madre e alla sorella di lei.
  2. Isolamento economico
    Il compagno dimostra gelosia anche rispetto alle capacità professionali e all'emancipazione economica della compagna, spingendola a scegliere tra lui e la carriera.

Progressivamente la donna viene isolata da un punto di vista sociale, lavorativo ed economico e quando non è più libera di scegliere cosa fare e dove andare, si trova a vivere in un clima di dipendenza e sottomissione.

La gelosia del partner è morbosa e le domande si fanno assillanti, come pure il controllo di messaggi ed email, fino a sfociare in minacce.

Il racconto di Laura, una professionista di 42 anni:

"Lo amavo molto e ho cercato di fare in modo che non finisse tra noi per la mia ambizione. Così prima ho ridotto l'orario chiedendo un part time allo studio di commercialisti dove lavoravo, poi, dopo il primo figlio ho rinunciato a lavorare del tutto.

La sua gelosia riguardava tutto: anche solo il fatto che potessi avere dei colleghi uomini lo faceva inorridire. ma continuavo a voler stare con lui, vedendo la famiglia come la priorità ovviamente.

Quando la situazione peggiorò volevo andarmene, ma non sapevo come fare dal momento che sia io che il bambino dipendevamo totalmente da lui, e la mia famiglia era molto lontana".

Altro perno portante della violenza psicologica è l’umiliazione.

Questa viene inflitta alla donna in diverse forme: denigrarne l’aspetto fisico, svilirne l’intelligenza e le decisioni, ridicolizzarla in privato e davanti ad altre persone, disapprovare tutto quello che fa.

A questo si associano atti intimidatori come rompere oggetti, sbattere le porte o maltrattare gli animali domestici per dimostrare la propria forza anche senza toccare direttamente la donna. Di conseguenza si crea un circolo vizioso per cui la donna interpreta le parole e i gesti che le vengono rivolti come amore, si sente in colpa, mette in dubbio se stessa e ciò che pensa, adottando un comportamento tale da mantenere il quieto vivere tra le mura di casa.

Laura racconta:

"Sono sempre stata insicura del mio aspetto fisico, non sono mai stata filiforme e il fatto che dopo la gravidanza lui mi dicesse che ero grassa e flaccida mi dispiaceva, mi umiliava, ma in qualche modo lo accettavo.

Quando però si è messo a mettere in discussione la mia intelligenza ho finalmente avuto la reazione che avrei dovuto avere anni prima. Non mi sono piegata a farmi dare della stupida.

Ho studiato, sono laureata in Economia con il massimo dei voti, ho sempre avuto dimostrazioni di stima da parte dei miei colleghi e non ho mai messo in discussione il fatto di essere intelligente.

Alla fine mi sono informata. Ho trovato la polizza Tutela Donna e sono riuscita ad emanciparmi da questa situazione che mi aveva logorato dentro, grazie all'assitenza legale gratis. Ho trovato persone che mi hanno saputo ascoltare.

La Tutela Donna è fondamentale non solo per queste situazioni, ma anche per essere tranquille rispetto a ogni evenienza della vita sia in coppia sia da sole". 

Sottrarsi a questi pericolosi meccanismi piscologici è possibile solo ritrovando l’amore e il rispetto per se stesse e affidandosi a esperti che possano aiutarti.  

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Lucia Bronzo

Scritto da Lucia Bronzo

Lucia inizia il suo percorso professionale nel 1991 nelle compagnie assicurative più famose d’Italia, per poi scegliere un percorso più vicino al cliente in Budroni, dove le relazioni umane sono considerate fondamentali per permettere a chi si affida all’agenzia di potersi fidare di persone esperte e competenti. Sempre attenta alle esigenze della clientela, analizza i rischi per offrire servizi di alta qualità e professionalità, soprattutto nei servizi a tutela della donna, sia a casa che al lavoro.